L'irresistibile suono dell'appetito
- Fabio Zaccaria

- 11 gen 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 15 mag 2023
È il 2008 quando Massimiliano Zampini riceve con il collega Charles Spense di Oxford del premio Ignobel per la ricerca intitolata "Il ruolo degli stimoli uditivi nel modulare la percezione della croccantezza e della freschezza delle patatine". Quello studio, peró, ha cambiato il mondo in cui viviamo.

Tutto comincia a Oxford. Venti persone, diverse per età, sesso e professione, vengono chiuse in una stanza isolata acusticamente e indossano delle cuffie. A quel punto viene loro chiesto di dare un morso, uno solo, a una patatina. Di fronte a ogni partecipante è posto un microfono che rimanda il crack in cuffia, ogni volta a un volume diverso.
“L'oggettivitá non esiste. Ogni volta che diamo un morso a qualcosa, il nostro umore, le nostre aspettative e un'infinita serie di fattori esterni ci influenzeranno molto piú profondamente di quanto pensiamo"
Risultato? Più il volume è alto, più la patatina è giudicata buona, nonostante siano tutte pescate di nascosto dalla stessa confezione.
Da allora il mondo scientifico si è sbizzarrito e oggi non si contano le ricerche che dimostrano come i fattori esterni (suoni, colori, temperatura, luce, ma anche umore e aspettative) ci influenzano in modo sorprendente, modificando la nostra capacità di giudicare dati apparentemente oggettivi come la dolcezza, la sapidità e l’acidità di tutto di tutto quello che mangiamo. Leggi tutto.




Commenti